Shadowhunters: Città di ossa di Cassandra Clare

Su di me dovete sapere una cosa.

Dovete sapere che non sono una lettrice fin da bambina, che i libri non mi hanno affascinato fin dalla tenera età, che i miei genitori non mi hanno mai letto le favole della buonanotte, che non mi hanno spinto a leggere. La passione per la lettura mi è capitata per caso.

È iniziata un giorno, quando ho letto la trama di Shiver di Maggie Stiefvater che da lì a poco sarebbe stato pubblicato. Così, approfittando del mio quattordicesimo compleanno, ho chiesto ai miei di regalarmene una copia. La trama mi aveva colpito e avevo deciso di provare a leggerlo.

Dalla lettura di questo fantasy, non mi sono più fermata. I miei primi anni da lettrice sono stati piuttosto miseri, sono diventata una lettrice accanita quando ho scoperto Shadowhunters, Città di ossa. Probabilmente, è il mio libro proprio per questo motivo: perché mi ha fatto diventare la lettrice che sono oggi, perché ho scoperto quanto è bello macinare pagine su pagine.

Di Shadowhunters amo ogni cosa e con questo non mi riferisco solo a Città di ossa, ma anche a tutti gli altri libri della saga (sì, forse sono un po’ troppi, ma personalmente non ne ho mai abbastanza e spero che la Clare ne pubblichi il più possibile).  Dicevo che di questa saga amo ogni cosa, ogni personaggio, ogni storia. Ho letto un po’ di recensioni qua e là, dove dicono che ha molti cliché, che manca di originalità. Potrà anche darsi che sia così, ma, dovete sapere, che mi piace talmente tanto che io non trovo difetti. Per me è perfetta.

No, aspettate. Se devo essere sincera, ogni tanto non sopporto Clary, uno dei protagonisti. Soprattutto nella serie tv ispiratasi ai libri. Trovo che alcune volte sia proprio una scema. Delle volte vorrei proprio prenderla a ceffoni per dirle che è ora di darsi una svegliata.

Non vi sto a raccontare la trama, quella potrete trovarla nella pagina della Mondadori dedicata all’opera, l’editore che l’ha pubblicata in italiano.

Se non l’avete ancora letto e decidete di farlo, sappiate che vi farà urlare come un/una vero/a fanboy/fangirl, che vi innamorerete di molti personaggi che vi entreranno nel cuore e non lo lasceranno più.

È un fantasy che tratta di angeli, demoni, stregoni, vampiri, lupi mannari e fate. È un fantasy che merita di essere letto, perché Cassandra Clare ha creato un bel mondo in cui sognare ad occhi aperti. Non ha un’età di lettura, secondo me possono (in realtà per me devono) leggerlo tutti.


Il bambino non pianse mai più e non dimenticò mai ciò che aveva imparato: che amare significava distruggere e che essere amati significava essere distrutti. 


«A volte sparisci completamente nella tua testa. Mi piacerebbe poterti seguire.»
Lo fai, avrebbe voluto dire Clary. Sei continuamente nella mia testa.


Anche mezzo agghindato da cacciatore di demoni, pensò Clary, Simon aveva l’aria del bravo ragazzo che ti viene a prendere a casa ed è educato coi tuoi genitori e fa le coccole al tuo cane.
Jace, invece, sembrava il tipo di ragazzo che viene a casa tua e le dà fuoco.


 

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